MATTEO l’Americano

08:13 in Senza categoria da admin

Matteo Galvan 

Nato a Bolzano Vicentino il 24/8/1988

Personal best – 60 mt 6”90 – 100 mt 10”38 – 200 mt 20”62 – 400 mt 45”86

Parliamo con Matteo Galvan, certamente a tutti noto come atleta che ha vinto, tra gli altri, tutti i titoli nazionali nella velocità, un “triplete” sia nei 100 mt, che nei 200 mt ed infine nei 400 mt.  Nelle ultime due stagioni, per scelta tecnica e scelta di vita, Matteo si è trasferito negli Stati Uniti, supportato dal gruppo sportivo delle Fiamme Gialle sua attuale squadra e dallo sponsor tecnico Nike, ad allenarsi con Seagreva noto tecnico d´oltreoceano.  Atleta purtroppo un pó in ombra nelle ultime due stagioni a causa di problemi ad entrambi i tendini di Achille.

Ed è proprio da questo che vogliamo iniziare quest´intervista chiedendo a Matteo di cosa si è trattato di preciso .

Operazione in entrambi i tendini è stata dovuta ad una patologia, chiamata sindrome di Haglund, nella quale si forma uno sperone osseo, lungo alcuni millimetri, che va ad infiammare e lesionare il tendine d’Achille e che quindi rende impossibile un periodo continuo ed intenso di lavoro. L’unica soluzione resta l’intervento di correzione del profilo calcaneare. Entrambe le operazioni sono state eseguite dal Dott. Sakari Orava nella sua clinica di Turku, in Finlandia.”

Sei ormai da parecchi mesi negli USA dove di preciso ? Hai preferito il caldo alle “belle” nebbie del Nord Italia ?

“Mi sono trasferito in USA nell’ Ottobre 2011, e di preciso mi trovo a Bradenton (FL), una città vicino Tampa. La struttura che mi accoglie è la IMG Bollettieri Academy.”

Per te l´America è veramente l´America ? Nostalgia di casa ognitanto ?

Qui lo sport viene vissuto in maniera totalmente diversa rispetto all’Europa, si vive per lo sport, anche per i non praticanti è parte della vita perché viene seguito qualsiasi giorno a qualsiasi ora.Grazie a questo gli investimenti sono enormi e quindi si hanno a disposizione strutture e preparatori che in Europa probabilmente mai esisteranno. In poche parole qui è la Disneyworld degli atleti. In Florida poi il clima è perfetto, la temperatura media in inverno è sui 25-26 gradi, e non piove mai. A volte ovviamente è un pò pesante perché si è lontani dalla famiglia e dagli amici e quindi bisogna contare su se stessi, ma grazie alla tecnologia, fortunatamente adesso si possono mantenere i contatti.

Com´e la tua giornata tipo ?

La mia giornata “tipo” è la seguente: sveglia alle 6.30, in palestra alle 7 con un lavoro di pesi. Termino verso le 9-9.30, torno a casa per riprendermi un po’ e dopo pranzato,verso le 2, ci si ritrova per il secondo allenamento. Finisco intorno alle 4.30-5, faccio un pòdi fisioterapia (se serve) e torno a casa. Segue lacena. Ovviamente la palestra non è tutti i giorni ma 3-4 vv la settimana; gli altri giorni c’è solo un allenamento che può essere al mattino oppure di primo pomeriggio.

Ovviamente se ti chiedo qual´è la tua gara o il tuo ricordo piú bello mi rispondi “quella che verrá”. Quali sono pertanto i tuoi programmi quest´anno ? A quando l´esordio in gara ?

Obbiettivi stagionali cronometrici sono di difficile pronostico. Vengo da un operazione che mi ha costretto fermo o quesi per diverse settimane. Adesso mi sto allenando regolarmente e quindi vedremo cosa verrà fuori. La stagione dopo un operazione è sempre strana, se non difficile. E’ più di un anno che non gareggio quindi mi serve tornare a gareggiare per ritrovare le sensazioni e le sicurezze che ormai ho perso e quindi come obbiettivo principale mi sono proposto quello di tornare a correre. Quello che verrà lo coglierò; ovviamente ce la metterò tutta! La prima gara non so ancora quando sarà, sto lavorando bene e appena vedrò qualche risultato interessante in allenamento vedremo quando sarà meglio esordire. Gli obbiettivi stagionali saranno i Giochi del Mediterraneo a Mersin(Turchia) e i Mondiali a Mosca(Russia).

Che tipo è Loren Seagrave ? Hai trovato un gruppo di atleti stimolante ?

Loren Seagrave è un allenatore molto stimato in tutto il Mondo, ha allenato campioni olimpici in varie discipline, dagli ostacoli alla velocità al salto in lungo. Segue la nazionale nelle varie competizioni e ha un contratto con Nike come allenatore. Il gruppo è veramente stimolante, è composto dalle velociste americane Candyce McGrone(11.08-22.81), TiannaMedison(10.85-22.37), quest’ultima 4° nei 100 e oro nella 4×100 con record del Mondo alle Olimpiadi di Londra, e lo svizzero Retu Schenkel(10.19-20.48); ci sono i 400isti LaShawn Merritt(19.98-43.75), il bahamense Demetrius Pinder(20.23-44.77) 7° nei 400 e oro nella 4×400 alle Olimpiadi di Londra e LibaniaGrenot, primatista italiana.

La tua “stagione magica” senza dubbio è stata quella del 2009 con i personali nei 200 e nei 400 ma, leggendo la tua scheda FIDAL, soprattutto per il tuo “personal best” nel lancio del giavellotto da 800 gr……..ben 30,77 metri.

Si il 2009 è stato un’anno perfetto, niente è andato storto, dalle indoor alle outdoor ma purtroppo dopo quell’anno è andato tutto a rotoli, sono iniziati gli infortuni muscolari e tendinei e non ne sono andato più fuori, speriamo che quest’anno possa almeno avvicinarmi a ripetere quelle “gesta”.

In un´intervista alla RAI dopo aver vinto nel 2011 il titolo nei 100 mt con 10,38 hai detto che non avevi vinto tu ma avevano perso gli altri. Non ti sembra un´affermazione troppo modesta ?

Io sono un tipo realista, sapevo che quella volta non ero certo io il favorito e il crono finale dimostrava che la tensione aveva preso il sopravvento su tutti, io ero quello che aveva meno da perdere quindi facendo “il mio”. Questo è bastato per vincere. Da qui le mie parole nell’intervista.

Se dico “arancione” cosa ti viene in mente ? Cosa vuoi dire ai tuoi ex compagni di allenamento ?

L’ A.V. è stata la mia famiglia per tutto il periodo giovanile, prima di approdare nel mondo professionistico, entrando nelle Fiamme Gialle. Ovvio che rimarrà sempre parte di me, grazie a Umberto a tutti i miei compagni di allenamento e a tutte le persone che tifano per me. Sono quello che sono ora e ne sono fiero di esserlo. Fortunatamente ogni anno posso dare il mio contributo per i campionati societari e quindi rivivere quei momenti passati da più giovane.

Tu hai il diploma di geometra………ti servirá mai ?

Non so ancora cosa vorrò fare dopo l’atletica. LeFiamme Gialle mi danno la possibilità di rimanere all’interno della loro società e lavorare come finanziere, tentando di fare carriera. Certamente cercherò di fare qualcosa per avere più scelte una volta che appenderò le scarpe al chiodo. Per adesso sto studiando, quando c’è tempo ed energia, per conseguire una certificazione C2 della Lingua Inglese, per interesse personale e perché un giorno potrà tornarmi utile.

Ci sembra un Matteo diverso questo, sempre concentrato, forse piú uomo di quello che abbiamo conosciuto in passato, certamente cresciuto anche nelle difficoltá tecniche e fisiche dopo la sua “esplosione” atletica in terra vicentina, peró altrettanto determinato nel tornare a brevissimo a correre con l´intensitá ed i risultati di prima.

Solo un´ultima cosa da parte nostra: “Matteo, l´ultima volta che ti abbiamo intervistato con Michael Tumi in pista a Vicenza è finita a gavettoni, questa volta non possiamo (è difficile farli via e.-mail) ma ti aspettiamo presto……avanzi uno scherzo. A presto.”